lunedì 25 settembre 2017

Blogtour "Amore, tacchi e croccantini"


 Ciaooooo carissimi lettori come state? Come procedono le vostre letture? 
Oggi nuovo appuntamento del BlogTour dedicato ad un bellissimo libro "Amore, tacchi e croccantini" di Elisabetta Belotti. Vi parlerò un pochino di Pepito e di alti animaletti che hanno fatto parte delle più belle storie rosa. Ma prima di tutto vi lascio qui sotto la trama e poi leggete tutto fino in  fondo perché forse forse potrebbe esserci una piccola sorpresa, chi lo sa!


Alice, redattrice in carriera, pur di avere una sua rubrica di moda e costume farebbe di tutto. Così, quando il direttore del suo giornale le chiede di strappare un’intervista esclusiva allo chef pluristellato Ramon Barrat, icona della gastronomia catalana dal carattere bizzarro e bizzoso, accetta immediatamente, senza sapere che il destino per lei ha in serbo sorprese e imprevisti. Come trovarsi a sostituire la segretaria tuttofare di Barrat tra i cui compiti c’è quello di occuparsi del vivace cagnolino Pepito. Fortuna che, quando serve, c’è sempre un affascinante veterinario sulla strada di Alice. Ma tra le richieste del megachef, che la manda in incognito a curiosare nei ristoranti rivali per testare ricette, e quelle del suo capo Luca, che la spedisce in deshabillé in ristoranti per nudisti, cavarsela non è facile! Soprattutto quando la tanta agognata posizione lavorativa è minacciata dalla conturbante Olivia, ‘favorita’ di Luca. Chi avrà la meglio? Con la verve che la contraddistinguono, Elisabetta Belotti ambienta nella Milano dell’Expo le avventure di una giornalista a caccia di scoop e dell’amore.

Quieti



Ma ora partiamo subito conoscendo Pepito, detto Pepe. Vi lascio anche un piccolo estratto dedicato a questo simpatico musetto. 

Pepe è il cucciolo di Ramon Barrat, uno chef catalano che apre un nuovo ristorante a Milano; Alice, la protagonista, per ottenere un’intervista esclusiva con lo chef, deve lavorare con lui per un certo periodo. All’inizio gli accordi prevedono che lei affianchi l’assistente personale dello chef, Monica, ma lei si sente male all’improvviso (appendicite acuta), perciò Alice dovrà sostituirla in tutte le sue mansioni. Una delle più importanti è proprio prendersi cura del piccolo Pepe. Un  pastore catalano (Gos d’Atura Català). Come tutti i cani da pastore è vivace, ha bisogno di correre e di fare molta attività fisica. Per questo Alice deve portarlo al parco, nei prati e in generale all’aperto. Proprio lei, che vive in tacco dodici…  Grazie a  Pepe, Alice conosce Ettore, veterinario e amico dello chef Barrat. Chissà se proprio grazie a questo dolce e simpatico musino nascerà qualcosa tra i due?
Gattini
Che ne dite vi piace il nostro dolcissimo Pepe? Volete saperne ancora di più? Continuate a leggere...
ESTRATTO
Alice, dopo aver portato Pepe dal veterinario, deve andare in missione per conto dello chef Barrat: si reca con il suo amico Giulio nel ristorante concorrente, per assaggiare il piatto più famoso, in modo da riferire a Barrat. Non solo, dovrebbe anche portarne con sé un assaggio. Ma Pepe si mette in mezzo e…
Pepe sta bene: ha corso per due ore al parco, alla faccia della vaccinazione! E ha divorato il suo pasto: pollo grigliato e verdurine. Neanche fosse un angelo di Victoria’s Secret la settimana prima della sfilata.
Comunque, ora è con me in missione, da Llevataps. Bel ristorante, ha l’aria meno raffinata di quello di Barrat ma è un posto allegro, colorato e luminoso. Ho chiesto a Giulio di accompagnarmi, non mi andava di pranzare da sola. E poi avevo bisogno di parlare con lui: mi sto misurando con il carattere impossibile del megachef catalano e voglio proprio scoprire quanto il mio amico tenga a una storia con lui. Non vorrei che prendesse l’ennesima delusione!
«… E poi ho dovuto spostargli mille appuntamenti, sai, e mi dà ordini come se fossi uno dei suoi sguatteri ai fornelli. Figurati, ho dovuto portare Pepe dal veterinario e non ho scritto nemmeno due righe in tutta la mattina!»
«Alice, tesoro, lo fai per una giusta causa, no? Piuttosto, qual è il piatto che dobbiamo ordinare?»
«La fideua negra: pare che sia favolosa, e lui si torce dall’invidia.»
«Già, a volte Ramon è un po’ troppo competitivo» dice sorridendo.
«Solo competitivo? Giulio, a volte si crede il re del mondo! Ma a te piace davvero?» sbuffo irritata.
«Sì.» Dice solo un sì: secco, nitido e definitivo.
«E Marco? E poi lo conosci appena.» Non ci posso credere.
«Alice, non preoccuparti. So quello che faccio, e Marco ormai è un capitolo chiuso!»
«Sono felice, perché Marco è stato veramente un grandissimo st…Vabbè, hai capito. Però Barrat…»
«Alice. Stai tranquilla, che io e il mio torero facciamo faville. E non propriamente in cucina.»
«Quando? Dove? Come? Oddio, raccontami!» Arrossisco un po’, ma sono felice per Giulio. E anche tremendamente curiosa.
«Niente dettagli, su queste cose sono un signore. Ti dico solo che pensiamo, prima o poi, di andare a vivere insieme.»
Mi cade la forchetta dal piatto: subito Pepe la afferra al volo e inizia a mordicchiarla.
Non so cosa dire: guardo il mio amico e inizio a commuovermi. Sento le lacrime salirmi agli occhi e prendo il tovagliolo per asciugarmele.
«Alice, non fare la piagnona, non è così immediato! Ti prometto che, se ci sposiamo in Spagna, farai la damigella. E Pepe il paggetto, vero, cucciolo?»
Pepe, sentendosi chiamato, lo guarda, gli dà una leccatina alla mano e poi continua a mordicchiare la gamba della sedia.
Il momento della commozione è interrotto dal cameriere, che ci porta la famosa fideua negra.
Alla terza forchettata, persino io, che non sono un’esperta, mi accorgo che è buona. Anzi, decisamente, la cosa più deliziosa che abbia mai assaggiato. Anche Giulio ne è colpito, perché non dice più una parola e la assapora lentamente. Nel frattempo, ho scattato una foto al piatto e l’ho già inviata a Barrat. Vedo che un cameriere mi ha guardato in modo strano, ma non ci sono abituati? Con tutte le fotografie di cibi e menu che vedo su Instagram, Facebook e gli altri social,figurarsi se non posso fotografare un piatto. Oddio, il cameriere si è diretto dal maître, confabulano. Mi sento Mata Hari, scoperta alla prima missione. Giulio ha capito e mi dice, sottovoce: «Fai parlare me, taci e sorridi».piccoli a
A un certo punto, il maître si avvicina: lo sapevo che Barrat mi avrebbe messo nei guai.
«Tutto bene, signori? La fideua è di vostro gradimento?»
Il tono è cordiale ma il sorriso è fintissimo.
Infilo subito in borsa il cellulare e sorrido, innocente come un bimbo a Natale.
«Certo, ottima!» Giulio si esibisce nel suo miglior numero da piacione: sorriso a trentadue denti e occhio brillante.
«I signori sono forse catalani? Vedo che il vostro cane lo è…»
«Eh, sì» rispondo, guardando disperata Giulio. Non so nemmeno di che razza è Pepe!
«Sì, è un bellissimo esemplare di cane da pastore!» dice Giulio, chinandosi ad accarezzarlo.
Il maître sorride come se avesse ritrovato un amico. «Un Gos d’Atura! E dallo splendido pelo, vedo!»
Un cane da pastore! Ecco perché non sta mai fermo e mi trascina ovunque: penserà che sono una pecora da radunare. Giulio continua: «Noi siamo italiani, ma amiamo diversi tipi di cucina, ci piace sperimentare.»
Devo cogliere l’occasione ora. Mi schiarisco la voce: «Se non la finirò tutta, potrei avere la doggy-bag? Sa, è un piatto che sazia…» Guardo il maître con gli occhi a cuoricino.
Lui sembra imbarazzato. «Nel nostro ristorante, di solito, i clienti finiscono tutti i piatti. Non ci è mai capitato di dover preparare delle, diciamo, borsette per avanzi.»
Decido di tirargli un colpo basso: «Magari solo due bocconi, per il mio caro Pepe. Anche lui adora assaggiare cibi nuovi. Vero, Pepe, cucciolo?»
Quel piccolo farabutto, sentendo il suo nome, inizia a scodinzolare e a fare le feste al maître, che aveva ignorato fino a quel momento. Come speravo, il maître si fa fregare alla grande e, dandogli una carezza, si allontana.

Pochi minuti più tardi ritorna, con la più grande doggy-bag che un ristorante abbia preparato. Mentre Giulio ringrazia il maître, il mio cellulare inizia a squillare. Ma chi diavolo… Ecco, è Barrat.
«Sì, tutto a posto, come d’accordo». Assumo un tono neutro; Barrat mi urla qualcosa che non capisco, ma lo prendo per un rimprovero. Decido di tagliar corto. «Certo, certo, capisco» e chiudo la telefonata. Il maître mi guarda con aria strana: devo sembrare un po’ agitata. Sbatto le ciglia e, con un broncetto che spero irresistibile, squittisco: «Questi fidanzati, quando ci si mettono…!»
Mentre il maître, con aria impassibile, se ne va, vedo con orrore che Pepe ha afferrato con i denti la doggy-bag e la sta sbranando: fideua, carta dorata e fiocco, tutto insieme.Biba
Giulio scoppia a ridere, ma io mi sento morire: stupido d’un cane! Provo a togliere quello che resta della doggy-bag dalle fauci del piccolo mostro, ma Pepe inizia a strattonarla e poi mi morsica la mano. Cosa diavolo posso fare ora? Il cameriere si avvicina per ritirare i nostri piatti: con la forza della disperazione, assesto a Giulio un calcio. Mentre il cameriere ha già afferrato il suo piatto, lui smette di ridere e mi sussurra:la borsetta. Subito dopo armeggia maldestramente con il bicchiere, facendo cadere la bottiglia del vino. Il cameriere chiama un suo collega; in un attimo, getto il mio piatto nella mia bellissima borsa nuova, lo scuoto e lo rimetto sul tavolo. Sono sudata fino agli slip, ma ho la mia fideua!

Quindici minuti più tardi, siamo fuori dal ristorante: Giulio guarda l’orologio, mentre io stringo spasmodicamente tra le mani la mia borsa nuova, come se fosse la coppa del Sacro Graal.
Mi viene un dubbio: «Giulio, ma tu conoscevi la razza di Pepe?»
«No. Ma ho visto tutto quel pelo solo nel Pastore bergamasco di un mio amico, e allora ho tentato!»
«Grazie, cosa avrei fatto senza di te?» lo abbraccio, sollevata.
«Non avresti la tua fideua, ma avresti ancora una borsetta. A proposito, di quel colore e di quel modello ti invecchia, mi sembri la ex regina Sofia di Spagna. Bene, ora hai una scusa per buttarla!»
Ridendo, gli assesto una manata sulla spalla e poi scappo via con Pepe. Invece di chiamare Barrat, gli mando un laconico messaggio, in perfetto stile da spia.
Missione compiuta. Alice.

L'estratto ha acceso la vostra curiosità? La mia senza dubbio! Secondo me con il caro Pepe e la formidabile Alice ne vedremo delle belle e sopratutto ci faremo delle grandissime risate che fanno sempre bene. Ma come ben saprete Pepe non è l'unico pelosetto che nelle storie rosa ci mette lo zampino, che ne dite di scoprire insieme i più famosi?


Come non citare Gatto il famosissimo gatto di "Colazione da Tiffany". Il bellissimo e famosissimo gatto rosso, che personalmente ho amo per tutto il film/libro. Lui e solo lui è il grande protagonista, lui che durante il famosissimo bacio sotto la pioggia è in mezzo tra i due protagonisti, sembra quasi che con il suo calore e il suo amore voglia abbracciare i due protagonisti, con tutto l'amore che solo un animale è capace di dare, senza chiedere nulla in cambio.

E poi c'è lui Marley protagonista del libro/film "Io e Marley". Ammetto che non sono mai riuscita ne a finire di leggere il libro ne di finire di vedere il film. Un amore grande come una casa un amore che il nostro amato Marley non dimenticherà mai e neanche i suoi padroni. Un amico con la A maiuscola che sa donare amore, pace e serenità. Nonostante tutti e tutto sarà sempre al fianco della famiglia qualsiasi cosa accada. Un libro, ma anche un film, che ci lascia emozioni fortissime impossibile non commuoversi. 

Voglio concludere così con un gatto e un cane, loro che mi hanno colpito particolarmente. Ma il mondo è pieno di piccoli animaletti che sanno donarci tanto amore e tanta felicità, non solo nella fantasia di libri e film ma anche nella realtà. Chi ha a casa un animale sa cosa riescono a dare solo con uno sguardo, non trattateli male perché loro ci amano così come siamo accettano tutto di noi e noi dovremmo fare lo stesso con loro sono unici e inimitabili ed è il destino che ci mette accanto questi piccoli angioletti che siano gatti, cani, tartarughe, uccellini, topini ecc... ci renderanno la vita migliore e forse, si spera, anche persone migliori.

E purtroppo eccoci ormai giunti alla fine ma non preoccupatevi per voi c'è una piccola sorpresa. Basta seguire delle semplicissime regole per provare a vincere una copia del libro "Amore, tacchi e croccanti. Buona fortuna e... che ne dite di pubblicare una foto dei vostri amici animali? Io vi lascio una foto bellissima di Ugo, la mia tartaruga, e di Birba una gattina che ogni tanto viene a farci visita e ne approfitta per dormire sul divano e fare un paio di spuntini a casa mia.

Regole: 
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4 commenti:

  1. questo blogtour per chi ama gli animali è una festa! il libro lo trovo strepitoso divertente e carinissimo; ti faccio complimenti per Birba ogni gatto che ci onora della sua presenza porta sempre tante belle cose. io vivo con una cagnolina di 13 anni e da due anni con una felina dolcissima che è la mia vita come faccio a pubblicare qui le foto?
    confermo partecipazione grazie mille dell'opportunità speriamo bene perchè il libro mi piace da matti
    dilorenzomarianna07@gmail.com
    gattara76 su instagram
    Marianna Di Lorenzo su fb

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  2. Ciao se riesci mandani la foto sulla mia pagina Facebook libro fatato :)

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  3. Ciao, il romanzo sembra una lettura davvero piacevole ed è bello che ci siano anche personaggi "a quattro zampe" :-)
    Io ho un uccellino diamantino mandarino da tantissimi anni (quasi 11) e una gatta trovatella da poco più di un anno!
    Buona serata :-)

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  4. Che bello *.* buona serata e un bacio ai tuo animaletti 😘

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