lunedì 7 agosto 2017

**** Recensione “Absence” Chiara Panzuti ***


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Ciao lettori e lettrici come state? Come procedono le vostre letture, al caldo? Io ho da poco finito di leggere “Absence il gioco dei quattro” di Chiara Panzuti, nuova uscita Fazi Editore della loro bellissima collana LainYA.
Da quando ho scoperto della sua uscita era molto entusiasta dall’idea di leggerlo, non vedevo l’ora! Poi la trama colpisce per la sua originalità, almeno a me non è mai capitato di imbattermi in uno Ya dove la protagonista/protagonisti sono completamente invisibili e soprattutto scomparsi letteralmente dalla memoria di tutti!
La scritura di Chiara, che tra l’altro mi ha preso molto soprattutto sul finale, è molto leggera, rilassante, sembra quasi di ascoltare una fiaba. Difficile annoiarsi si è sempre con le orecchie tese perché ci aspettiamo che da un  momento all’altro da dietro l’angolo sbuchi una novità, una nuova avventura, un nuovo inizio un nuovo via.
Ma ora Parliamo un pò della storia e di cosa ne penso. La nostra protagonista è Faith, un nome che adoro, e ha sedicenni. Si ritrova per l’ennesima  volta a cambiare casa e ad affrontare un nuovo trasloco con la mamma, che aspetta una bambina. Tutto d’un tratto la vita di Faith cambia! La madre non la vede, non la sente e sopratutto non se la ricorda. Fa fatica lei stessa a sentire e riconoscere la propria voce. In preda alla paura scappa e si imbatte in un uomo vestito di nero, l’unico che può vederla! Ma chi è quest’uomo, cosa vuole da lei? E sopratutto cos’è quello stano foglietto e dove portano le coordinate scritte sopra? Ma in questa avventura non sarà sola perché sulla sua strada incontrerà Jared, senza ombra di dubbio il mio personaggio preferito, con lui scoprirà dove portano le coordinate e sopratutto come funzionano i vari oggetti che l’uomo in nero gli ha lasciato . Ma non saranno soli perché  viaggio dopo viaggio sulla loro strada si imbatteranno in due personaggi  Scott e Christabel,  come loro invisibili e alla ricerca di un qualcosa. Ma i ragazzi ancora non sanno che in questo gioco non parteciperanno solo loro ma anche altri, che faranno di tutto pur di vincere. Ma cosa devono vincere per  tornare a vedere?
Molto bella la trama vero? Peccato che le continue lagne della protagonista in alcuni punti hanno reso un pò pesante il tutto. Infatti io Faith proprio non la reggo mi sembra infantile, una bambina, che vuole tutto e subito e che non è in grado di vedere che nel male dell’invisibilità ci può essere anche qualcosa di bello ,come la scoperta dell’amicizia e dell’amore insieme  ai suoi nuovi compagni d’avventura. Nei seguiti vorrei vedere un personaggio un pò più vero e serio. Certo sul finale si è completante trasforma dal niente al troppo. E poi si lo devo dire la sua mania di fare le foto con le mani mi ha alquanto innervosito, lei mette le dita a triangolo inquadra e fa click. Ditemi che non sono l’unica a cui ha dato un fastidio tremendo questo modo di fare?!
Comunque secondo me è una trilogia che promette bene, sopratutto dal finale si scopre qualcosa in più su quest’invisibilità improvvisa e devo dire che ha acceso molto la mia curiosità. Non vedo l’ora di leggere i seguiti che sono sicura saranno ancora più belli del primo e che ci porteranno in altri fantastici e bellissimi posti nel Mondo.
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Trama: Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre?
Lain-YA_3D_Absence.jpgLa sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento.
Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13’07’’S 78° 30’35’’W, le coordinate per tornare a vedere.
Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada.
Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo.
Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono.
Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci?
Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità?
Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi.
Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.

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